Scopri se il tuo debito è già prescritto o quando maturerà la prescrizione. Inserisci il tipo di debito e la data dell'ultimo atto interruttivo.
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Calcolo indicativo basato sulla giurisprudenza prevalente. La prescrizione può essere interrotta o sospesa da eventi non inseriti. Consultare un legale per valutazioni vincolanti.
La prescrizione dei debiti è il meccanismo giuridico per cui un credito si estingue se il creditore non compie atti di recupero entro un termine stabilito dalla legge. In parole semplici: se il creditore "dimentica" di agire per un certo numero di anni, il debitore può legalmente rifiutarsi di pagare, eccependo la prescrizione (art. 2934 e seguenti del Codice Civile).
Ogni tipo di debito ha il suo termine specifico. I prestiti personali e i mutui si prescrivono in 10 anni dall'ultimo atto (prescrizione ordinaria, art. 2946 c.c.). Le bollette di telefonia e internet hanno una prescrizione breve di 2 anni (art. 2948 c.c. — forniture periodiche), che si è ridotta ulteriormente dopo la riforma AGCOM del 2020. Le bollette di luce, gas e acqua sono anch'esse soggette alla prescrizione biennale dal 2020. Le cartelle esattoriali dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione si prescrivono in 5 anni secondo la giurisprudenza prevalente della Cassazione. Le cambiali verso l'emittente si prescrivono in 3 anni dalla scadenza (R.D. 1669/1933, art. 94). Le quote condominiali e i canoni di locazione in 5 anni.
La prescrizione si interrompe — e il conteggio riparte da zero — ogni volta che il creditore compie un atto formale di recupero: una raccomandata A/R di messa in mora, un decreto ingiuntivo, una notifica di atto di citazione, una notifica di pignoramento. Anche un pagamento parziale spontaneo del debitore interrompe la prescrizione. Non interrompono la prescrizione le telefonate, le email informali o i solleciti senza valore legale.
Seleziona il tipo di debito per ottenere automaticamente il termine di prescrizione applicabile. Inserisci la data dell'ultimo atto interruttivo: se non hai mai ricevuto atti formali, usa la data dell'ultimo pagamento o della scadenza originale della bolletta/rata. Se hai ricevuto una raccomandata o una notifica successiva, inseriscila nel campo apposito: il calcolatore usa quella data come punto di partenza del conteggio.
Data prescrizione = Data ultimo atto interruttivo + Anni di prescrizione del tipo di debito
Se la data risultante è precedente a oggi, il debito è prescritto. Se è futura, il debito non è ancora prescritto e il calcolatore ti mostra i giorni mancanti. Attenzione: la prescrizione non opera automaticamente — deve essere eccepita esplicitamente dal debitore (art. 2938 c.c.). Se il giudice non viene informato, condannerà al pagamento anche di un debito tecnicamente prescritto.
Se il calcolo indica che il debito è prescritto, non pagarlo spontaneamente senza prima consultare un avvocato: un pagamento volontario equivale a rinunciare alla prescrizione. In caso di decreto ingiuntivo, devi presentare opposizione entro 40 giorni dalla notifica, eccependo la prescrizione. Per le cartelle esattoriali, puoi presentare un'istanza di sgravio o un ricorso alla Commissione Tributaria Provinciale (ora Corte di Giustizia Tributaria di I grado).