Calcola sanzione ridotta e interessi legali da versare all'Agenzia delle Entrate per regolarizzare spontaneamente un pagamento omesso o tardivo.
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Tasso interesse legale 2026: 2,50% annuo (D.M. MEF). Sanzioni art. 13 D.Lgs. 472/1997 come modificato dal D.Lgs. 87/2024 (riforma sanzioni). Verifica sempre con un consulente fiscale prima di procedere.
Il ravvedimento operoso è uno strumento previsto dall'art. 13 del D.Lgs. 472/1997 che consente al contribuente di regolarizzare spontaneamente un versamento omesso o tardivo pagando una sanzione ridotta rispetto a quella ordinaria, oltre agli interessi legali maturati. È uno dei vantaggi fiscali più utili per chi ha dimenticato una scadenza o ha avuto momentanee difficoltà di cassa.
Il legislatore ha previsto diverse finestre temporali con sanzioni decrescenti al crescere della tempestività:
Nota: le percentuali tengono conto della riforma delle sanzioni fiscali introdotta dal D.Lgs. 87/2024, in vigore dal 1° settembre 2024.
Oltre alla sanzione ridotta, devi versare gli interessi legali calcolati sull'imposta dovuta dalla data di scadenza originale alla data del ravvedimento. Il tasso legale viene aggiornato ogni anno con decreto del MEF (2,50% per il 2026). La formula è: Interessi = Imposta × Tasso legale ÷ 365 × Giorni di ritardo.
Inserisci l'importo del tributo non versato (solo l'imposta, senza sanzioni o interessi già calcolati), la data di scadenza originale (quella del modello F24 che avresti dovuto pagare) e la data in cui intendi pagare. Il calcolatore identifica automaticamente il tipo di ravvedimento applicabile in base ai giorni trascorsi e calcola sanzione ridotta + interessi + totale da versare.
Il pagamento avviene tramite modello F24, usando i codici tributo specifici per le sanzioni (8901 per IRPEF, 8904 per IVA, ecc.) e per gli interessi (1989 per IRPEF, 1991 per IVA). I tre importi — imposta, sanzione e interessi — vanno versati in distinte righe dello stesso F24, con il codice del periodo di riferimento originale. Se usi il ravvedimento entro 90 giorni, non è necessaria alcuna comunicazione preventiva all'AdE.